Cio' che potrebbe essere annunciato dalla prossima settimana sono accordi con media per la diffusione di programmi originali sui propri 'canali' tematici. E' quello che apprendiamo tutti dal Wall Street Journal, il qule sostiene che Google avrebbe investito oltre 100 milioni di dollari per trasformare Youtube ed espanderlo con un'offerta di canali e prodotti gratuiti, tutti creati da professionisti e finanziati dalla pubblicita'. Le aziende che sembrano interessate da questo accordo sono la Electus (filiale del gruppo internet Iac), la ShineReveille (gruppo News Corp) e la Fremantle (gruppo Rtl).
Riuscira' YouTube a diventare il nostro nuovo servizio televisivo pubblico? Da un po' di tempo qualcuno si lamenta del fatto che su YouTube e' possibile trovare piu' contenuti riguardanti la storia e la cultura (anche cinematografica) italiana rispetto al sito della RAI. Sara' questa la mazzata letale al nostro servizio pubblico o l'occasione giusta per reinventarsi e creare qualcosa di piu' adatto ai nostri tempi?
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