A spianare la strada a tutti è stato di sicuro l'ingresso in borsa di LinkedIn, che ha dimostrato come gli investitori e i mercati stiano molto attenti a questo nuovo trend social, facendo raccogliere molto più di quanto si era investito e ci si aspettava. Lo stesso sta per fare Groupon che addirittura punta, con questa operazione a tagliare buona parte dei suoi debiti.
Il social network numero uno al mondo potrebbe tramite questa operazione raccogliere oltre 10 miliardi di dollari, ha scritto ieri il Wall Street Journal, aggiungendo che il gruppo spera in una valutazione superiore ai 100 miliardi di dollari e punta ad andare in borsa tra aprile e giugno 2012.
Il Cfo di Facebook, David Ebersman, ha parlato di una quotazione in borsa con banchieri della Silicon Valley ma il fondatore e AD Mark Zuckerberg non ha deciso i termini e i suoi piani potrebbero cambiare, secondo il quotidiano americano. Il social network, che dopo sette anni di crescita esplosiva adesso vanta oltre 800 milioni di iscritti, non ha selezionato le banche che dovrebbero seguire un'Ipo al centro di grande attenzione, ma ha preparato una bozza di prospetto interno ed è pronto in qualsiasi momento a far scattare le procedure per la quotazione, scrive ancora il WSJ che cita fonti vicine alla situazione. La documentazione formale potrebbe essere depositata prima della fine dell'anno, anche se non si è ancora deciso nulla, aggiunge il giornale. Nessun commento da Facebook.
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